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Elettrico, a gas o a microonde? Trova il forno giusto per te con la nostra guida

Forno elettrico, forno a gas e forno a microonde: ecco le tre principali categorie in cui si divide il mercato. Il forno elettrico ventilato assicura una cottura molto omogenea delle pietanze. Il forno a gas, invece, ha il vantaggio di scaldarsi in pochissimo tempo. Infine, il forno a microonde è dedicato non solo allo scongelamento dei prodotti ma anche al riscaldamento e alla cottura veloce degli alimenti. Capire come funziona il forno e cosa ci permette di fare è il primo passo per inquadrare il modello più adatto a noi. Senza considerare che, un microonde può serenamente convivere in cucina con un forno di tipo tradizionale. Nella nostra guida ti forniamo tutti gli strumenti per acquistare consapevolmente, inclusa una ricca selezione di prodotti suddivisi per fasce di prezzo.
miglior forno elettrico

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

La tipologia di forno esercita un peso rilevante nella scelta finale. Ma non solo: sono tanti, infatti, i fattori da considerare prima dell'acquisto ed un'attenta valutazione di tali variabili ci permette di ottenere il massimo con il budget a disposizione. Ecco di seguito riassunti i temi chiave della guida. 

Il prezzo
Prescindere da questo punto non è possibile. Anzi, fissare un tetto massimo di spesa è il primo passo da compiere verso un acquisto ragionato. Per aiutarti, abbiamo suddiviso i vari modelli in tre fasce di prezzo (economica, media e alta) a seconda delle relative caratteristiche e prestazioni.

Scegliere la tipologia giusta di forno
Forno elettrico, forno a gas o forno a microonde? Ogni tipologia si caratterizza per pro e contro che si ripercuotono a livello di consumi energetici e qualità della cottura. A ciascuna delle tre famiglie di prodotti abbiamo dedicato un’apposita sezione della guida, al cui interno ne approfondiamo il funzionamento generale. Ulteriori sottosezioni affrontano tematiche di notevole rilievo. Soluzioni da incasso, con piano cottura, modelli a vapore e forni per pizza: ecco le principali. 

Dimensioni e tipo di installazione
È necessario calcolare le dimensioni della cucina per individuare l'elettrodomestico da inserirvi. Che sia un forno elettrico (come Candy FCP602N), un forno a gas (come Electrolux F13GX) o un forno a microonde (come Whirlpool MCP 345 SL), ciò che conta di più è integrarlo armoniosamente nell'ambiente cui è destinato. Per agevolare il tutto, sono previste misure standard per la profondità (50-60 cm), per la larghezza (80-90 cm) e per l'altezza (80 cm). Altro punto chiave riguarda il tipo di installazione che differisce per i forni da incasso e quelli a libera installazione.

Programmi base e funzioni aggiuntive
Oltre alla presenza di ventola e grill ed alla possibilità di combinarli attraverso variegati programmi, i forni più avanzati integrano evolute funzionalità smart. Gestibili da remoto sfruttando la rete di casa e lo smartphone, assicurano una comodità d’uso senza paragoni.

I consumi del forno
In termini energetici, un forno a gas costa intrinsecamente meno di un forno elettrico. Ma si mostra anche meno efficiente e meno sicuro. Certo è che il peso della classe energetica si fa sentire con decisione in bolletta.

L’importanza degli accessori
Ogni tipologia di forno richiede accessori ben precisi pensati per ottimizzare la cottura. Se l'alluminio è il materiale più utilizzato per i forni tradizionali, quelli a microonde richiedono, invece, il vetro o la plastica.

Quanto costa un forno?

prezzi forni
Per chi abbia fissato una cifra massima da investire nell'acquisto, questa sezione dedicata ai prezzi dei forni si fa particolarmente utile. Abbiamo, infatti, suddiviso i forni elettrici, a gas e microonde in tre macrocategorie in base al prezzo. La fascia economica comprende i modelli entry-level, i più semplici ed essenziali, dotati di solide funzioni base ed una discreta efficienza energetica. Il prezzo di tali elettrodomestici non supera i 150 euro. Oltre questa soglia ed entro i 300 euro (fascia media), incontriamo forni a gas e forni elettrici più potenti, provvisti di interessanti funzioni aggiuntive e forti di un’elevata qualità costruttiva. Senza considerare i microonde più evoluti, accattivanti nel design e arricchiti da ampi display touch per impartire i comandi in modo intuitivo. Infine, superati i 300 euro, si accede alla fascia alta, terreno dei forni da incasso migliori, modelli che non di rado includono funzionalità esclusive. È il caso, ad esempio, dei forni combinati a vapore, nei quali la fusione di differenti modalità di cottura rende i cibi più gustosi e, soprattutto, salutari. Non dimentichiamo, infine, che i forni di fascia alta si caratterizzano per classi energetiche più elevate, in grado di assicurare consumi decisamente inferiori.
(Dati aggiornati a ottobre 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 150 euro)

Il prezzo d’acquisto del forno si lega indissolubilmente all’intrinseca qualità costruttiva, alle prestazioni ed ai consumi. È pur vero, però, che alcune categorie di prodotti costano qualcosa meno per il semplice fatto che si mostrano più piccoli. Pensiamo, ad esempio, ai fornetti elettrici ed ai forni a microonde entry-level. Proprio da qui vogliamo partire, presentando un modello praticamente imbattibile nel rapporto qualità-prezzo. Beko MGC 20100, disponibile nelle varianti argento e bianco, è un forno microonde sobrio e semplice, arricchito dalla funzione grill. Buona anche la capacità di 20 litri e la possibilità di regolare 5 step di potenza. Con un budget di spesa un po’ più ampio, ci portiamo a casa il Whirlpool MWP 253 SB, microonde che mette in campo performance e capienza di livello superiore. Curato nel design, è un combinato freestanding completo e poco energivoro. Spostandoci sul terreno dei forni elettrici di tipo tradizionale, De Longhi EO24352 è il compromesso perfetto fra dimensioni e potenza. Fornetto dalla capacità generosa, include il grill Sfornatutto dalla straordinaria versatilità. Ideale per scaldare e scongelare, eccelle anche in fase di cottura grazie all’ottimo rivestimento termoisolante Durastone II. E chiudiamo con un modello tradizionale del design senza fronzoli ma eccezionale nelle prestazioni. Candy FCS100 N/E è un forno elettrico da incasso di tipo statico che punta tutto sull’intuitività dei controlli. E che offre all’utente ben 71 litri di capienza interna.
(Dati aggiornati a ottobre 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 150 a 300 euro)

La fascia media ha davvero molto da offrire in termini di prestazioni e design. Tante sono le possibilità di scelta ma abbiamo deciso di concentrare l’attenzione sui forni da incasso, le soluzioni più comode per chi si accinga ad acquistare una nuova cucina. Apriamo le danze con un forno elettrico solido da ogni punto d vista. Hotpoint Ariston FA3530HIXHA condensa il meglio delle caratteristiche della categoria, mostrandosi sobrio nel design e particolarmente efficiente. Versatile e completo sul versante dei programmi, vanta una capacità di 66 litri. Per chi cerchi qualcosa di più grande, suggeriamo l’Electrolux FR53G, forno elettrico ventilato dotato dell’evoluto sistema di pulizia Aqua Cleaning. Linee retrò raffinate e dettagli curati lo rendono perfetto per una cucina in stile rustico. Altro best-buy di fascia media è il Bosch HBF011BR0J, forte dell’intelligente funzione di cottura ventilata 3D Hotair Plus. Accattivante anche a livello estetico, prevede l’utile sistema Sprint per un riscaldamento del vano quasi istantaneo. In ultimo ma non per importanza, ecco un forno a gas multifunzione dalle performance molto convincenti. Indesit IGW 620 IX, oltre a montare un grill di ottima fattura, risulta fra i più risparmiosi della categoria grazie alla classe energetica A+.
(Dati aggiornati a ottobre 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 300 euro)

Eccoci a descrivere i prodotti top, forni da incasso dal profilo eccezionale sia in termini di cottura degli alimenti che di stile. Silenziosi, veloci a riscaldarsi e poco energivori, mettono in campo tante esclusive funzionalità. Prendiamo, ad esempio, il Whirlpool OAKZ9 6200 CS IX, forno elettrico combinato con tanto di programmi dedicati alla cottura a vapore. Generoso nelle dimensioni, vanta un vano da 73 litri. Anche Electrolux KOCBH20X include un sistema che sfrutta il vapore per mantenere negli alimenti un grado di umidità sempre ottimale. Ma ben 19 sono le funzioni disponibili, ciascuna dedicata ad un certo tipo di prodotto, fra cui anche la pizza. Facendo un ulteriore passo in avanti in quanto a prestazioni, incontriamo un modello che punta con decisione sulle nuove tecnologie. Candy FCXNE888X è un forno elettrico ventilato arricchito da utilissime funzionalità smart. Una volta collegato alla rete e scaricata l’apposita app, potremo gestirlo comodamente attraverso lo smartphone. E oltre ad informarci sullo stato di pulizia del vano, l’app ci consiglia sfiziose ricette con cui metterlo alla prova. In conclusione, ecco un elettrodomestico che integra un sistema unico di cottura. Lo spazio interno del Samsung NV75N5641BS/ET, infatti, può essere organizzato in due parti, così da cuocere separatamente più alimenti. Ma il sistema Dual Cook Flex assicura anche un considerevole risparmio in bolletta. Tanti programmi a disposizione, spazio in abbondanza, ampio display LED e pulsanti touch: ecco le peculiarità aggiuntive di un top di gamma di razza. 
(Dati aggiornati a ottobre 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Tipologie di forno a confronto

tipologie di forno
Di fronte ai tanti modelli di forno presenti in commercio, non è raro perdere la bussola e rimanere spaesati. Nella scelta del prodotto che meglio soddisfi le nostre esigenze entrano in gioco molte variabili diverse. Ma il primo passo da compiere è capire quale fra le tre tipologie principali è quella più adatta a noi. Ci riferiamo, naturalmente, al forno elettrico, al forno a gas o al forno a microonde. Il tutto senza escludere a priori la convivenza di un forno tradizionale (elettrico o a gas) con un modello a microonde. Il forno elettrico si comporta bene in quasi tutti gli scenari d’impiego e, specie se ventilato, offre una cottura molto omogenea. Il forno a gas, invece, ha il vantaggio di scaldarsi in pochi secondi e raggiungere, in media, temperature più alte. In ultimo, il microonde eccelle nello scongelamento degli alimenti e risulta rapidissimo nel portare un liquido ad ebollizione. Ma quindi, qual è il modello che fa al caso nostro? La risposta è in questa ricca guida, nella quale abbiamo raccolto tante indicazioni utili per effettuare l'acquisto in maniera oculata. Nella prima parte, troverai alcune informazioni valide per tutti i modelli sul mercato. Dimensioni, programmi base e funzioni evolute, consumi e accessori: ecco gli argomenti di natura generale. La seconda sezione della guida focalizza l’attenzione sul forno tradizionale, trattando separatamente i modelli elettrici da quelli a gas. Infine, l’ultima parte è dedicata ai microonde.

Dimensioni e tipo di installazione

Forni da incasso o a libera installazione differiscono molto in termini di spazio richiesto in cucina. Le dimensioni variano a seconda della capacità interna ma anche della cornice esterna. La scelta si lega spesso all'arredamento e, di solito, all’acquisto di una nuova cucina, optiamo per elettrodomestici ad incasso che risultino più armoniosi a livello di design. Sfruttando degli spazi ben precisi, oltre ad un vantaggio a livello estetico, vengono spesso ottimizzate anche le dimensioni. Va da sé, però, che l'installazione non può essere effettuata in autonomia ma richiede, giocoforza, l'intervento di un tecnico specializzato. Parlando di misure specifiche, la maggior parte dei modelli da incasso presenta larghezza e altezza pari a 60 cm mentre la profondità varia fra i 45 e i 55. In alternativa, è possibile scegliere soluzioni freestanding che siano indipendenti rispetto ai mobili della cucina, fattore che ci consente di slegarci da modelli con dimensioni troppo rigide. È il caso, ad esempio, di una cucina a gas con forno ad incasso. Un'ulteriore possibilità è quella di spostare la nostra preferenza su forni a microonde o fornetti elettrici per scaldare gli alimenti. Facili da gestire a livello di spazio, questi piccoli elettrodomestici sono anche particolarmente comodi da trasportare in caso di trasloco.

Programmi base

Un forno standard è dotato di tre manopole che vanno a regolare un parametro ciascuna. Comune a tutti i modelli è la possibilità di selezionare la temperatura preferita, fino ad un massimo di circa 250 gradi. Anche il timer è uno strumento fondamentale per tenere sotto controllo le cotture, evitando di far seccare gli alimenti o bruciarli. In ultimo, la manopola attraverso cui operare la selezione dei programmi è quella che maggiormente influisce sul risultato finale. Questo perché ogni programma produce un riscaldamento differente del forno, da impostare a seconda della ricetta che stiamo realizzando. Per i dolci, il forno elettrico statico rappresenta l'opzione migliore, specie con la temperatura compresa fra i 160 ed i 180 gradi. Aumentando un po' la quantità di calore erogato, sarà possibile cuocere al meglio anche il pane e la pizza. Per una cottura più omogenea, invece, il forno elettrico ventilato risulta maggiormente indicato e, nello specifico, si presta per arrosti di carne e pesce. Va detto, inoltre, che tale tipo di programma, permette di risparmiare qualcosa in termini di consumi, cuocendo bene anche ad una temperatura un po' più bassa. Infine, il grill è largamente utilizzato nelle nostre cucine e funziona in modo differente. Infatti, il calore viene trasmesso per irraggiamento diretto da una serpentina posta in alto, concentrandosi solo nello spazio sottostante la resistenza. Ottimo per cotture brevi e gratinature, il grill produce la classica crosticina tanto apprezzata nelle lasagne e nei rustici. All’inizio del paragrafo abbiamo parlato di manopole. Ovviamente, nulla toglie che nei modelli più evoluti le stesse siano sostituite da tasti fisici o di tipo touch.

Funzioni smart

forno smart
L’aggiunta di funzioni altamente evolute converte un forno tradizionale in elettrodomestico ad alto tasso di tecnologia. Previste a bordo del forno elettrico e del forno microonde, le funzioni smart sfruttano la rete per offrire all’utente tante nuove possibilità, il tutto all’insegna del confort domestico. Una volta connesso il forno al Wi-Fi di casa e scaricata l’apposita app per smartphone, il forno può essere controllato da remoto, gestendo tramite il telefono la temperatura, i programmi e gli interventi di manutenzione. In più, non mancano modelli dal design futuristico che integrano telecamere nel vano interno per monitorare in tempo reale lo stato di cottura dei cibi direttamente sullo smartphone. Ma sono disponibili all’acquisto anche forni da incasso provvisti di grandi display touch sulla parte frontale, attraverso i quali osservare l’avanzamento della cottura senza aprire lo sportello, evitando così inutili dispersioni di calore. I forni smart, poi, possono integrare il supporto ai comandi vocali, utilissimi per avviare l’elettrodomestico a mani libere. Senza contare che alcune delle app migliori includono consigli di cottura per migliorare l’esperienza d’uso del forno. E un ricco parco ricette per trasformare gli alimenti presenti in casa in gustosi piatti. I forni smart, oltre alle tante funzioni legate alla rete, sono spesso arricchiti da sistemi avanzati di pulizia e dalla modalità di cottura a vapore.

Consumi energetici

La classe di efficienza energetica del nostro forno va ad influenzare in maniera significativa i consumi in bolletta. Sia per il forno elettrico che per quello a gas, vale una nomenclatura europea che associa lettere dell’alfabeto alle classi energetiche, specifica che è possibile leggere sull’energy label del forno. Si parte dalla lettera D per arrivare fino alla A+++, ovvero la classe più efficiente in assoluto. Se è vero che investire in un prodotto del genere ci permette di risparmiare qualcosa a fine mese, è pur vero che i consumi dipendono, in larga parte, da quanto tempo l'elettrodomestico resta in funzione. Per fare un esempio concreto, mantenere acceso un forno elettrico per 60 minuti a 180 gradi, richiede circa 1 kWh di energia, pari ad un costo approssimativo di 0,20 euro. Per il forno a gas, invece, l'unità di misura è il metro cubo (Smc), il quale ha un prezzo unitario di circa 1 euro. Ma con un metro cubo, riusciremo ad alimentare il forno per ben 10 ore. Confrontando i due dati, emerge che un forno elettrico standard consuma praticamente il doppio di un modello a gas delle stesse dimensioni. Per concludere, è bene tenere a mente alcune buone abitudini d'uso che ci permettono di limitare gli sprechi. L'apertura frequente del forno, ad esempio, è molto sconsigliata perché è alla base della dispersione termica. Ma non solo, basta spegnerlo qualche minuto prima della fine della cottura per sfruttare il calore residuo e limitare i consumi.

Accessori per il forno

I materiali con cui sono realizzati i contenitori da forno devono avere caratteristiche ben precise, pensate per ottimizzare la qualità della cottura e abbassarne i tempi. L'elevata conducibilità termica è imprescindibile per ottenere questo risultato. Ma tali accessori devono anche essere molto resistenti e facili da pulire. Sul versante dei forni tradizionali, alluminio, pyrex e acciaio inox sono le scelte migliori. L'alluminio è molto economico e conduce il calore perfettamente. Inoltre,le vaschette usa e getta di alluminio garantiscono una notevole igiene. Il pyrex, invece, è un vetro speciale, molto resistente agli shock termici ed alla dilatazione. Prodotto la prima volta più di 100 anni fa, è uno dei materiali più adatti alla cottura in forno. L'acciaio inox, infine, ha nella robustezza il proprio punto di forza ed è sottoposto di solito ad un trattamento antiaderente. Non a caso, la dotazione di accessori standard di un forno tradizionale comprende quasi sempre una griglia color argento ed una leccarda scura, entrambe in acciaio inox. Parlando di forni a microonde, le cose cambiano un po' per via della tecnologia differente con cui sono realizzati. Poiché sfruttano onde elettromagnetiche per funzionare, i contenitori devono agevolarne il passaggio nel miglior modo possibile. E siccome i metalli riflettono queste microonde, risultano inadatti a tale scopo. Il vetro, invece, si comporta benissimo, così come la ceramica, la terracotta e la plastica. Ma c’è plastica e plastica. I tupperware pensati appositamente per il microonde, infatti, sopportano temperature più alte del normale e sono dotati del caratteristico sfiato per il vapore.

Elettrici e a gas: i forni di tipo tradizionale

I forni tradizionali, elettrici o a gas che siano, poggiano su un principio molto semplice: il riscaldamento di un vano che, in base alla temperatura scelta, produce differenti tipi di cotture. Lavorando a temperature piuttosto basse, inoltre, ci consentono di scongelare le pietanze o semplicemente riscaldarle. Forni elettrici e forni a gas, quindi, hanno di base molti elementi in comune. Ciò che li differenzia è la natura della fonte energetica. Da un lato abbiamo una resistenza che converte l'elettricità in calore mentre, dall'altro, viene impiegato un bruciatore a gas. Quest'ultimo, in particolare, richiede un innesco che può essere attivato con un pulsante oppure manualmente, tramite uno specifico accendino. I consumi di un sistema a gas, rispetto a quelli di un forno elettrico, appaiono più contenuti sebbene la cottura in generale risulti meno uniforme e più difficile da controllare. Al di là di piccole differenze strutturali, i forni tradizionali funzionano per irraggiamento o conduzione di calore. Ad essi si contrappongono i forni a microonde che lavorano in modo completamente diverso, sfruttando le onde elettromagnetiche per cuocere i cibi.

Forno elettrico

forno elettrico
Cuocere, riscaldare, scongelare e grigliare: queste le mansioni essenziali che un forno elettrico dovrebbe svolgere. Dato questo semplice presupposto, entrano in gioco molte altre considerazioni che hanno a che fare con la natura stessa del prodotto e la propria qualità intrinseca. Ciò che è certo è che un forno elettrico, da incasso o freestanding che sia, tende a cuocere i cibi in maniera molto regolare in tutta la superficie. E ancora di più se opteremo per un modello con ventola che faccia circolare l'aria calda all'interno. Rispetto ad un analogo sistema a gas, però, i tempi necessari per riscaldare il vano sono più lunghi. Non è un caso che molte ricette prevedano un preriscaldamento del forno elettrico, necessario per raggiungere la temperatura giusta prima di introdurre i cibi. Utilissimo è poi il grill, adatto soprattutto a cotture veloci e decise. In questo caso, di norma, non è possibile selezionare una temperatura perché la fonte di calore è la serpentina posta nella parte alta del forno. In occasione di cotture più lunghe, poi, si può scegliere il grill ventilato. In questo particolare frangente, il calore della serpentina si diffonde in modo più omogeneo all'interno grazie al circolare dell'aria. E sarà anche possibile scegliere una temperatura precisa.

Forno ventilato, statico o combinato?

Chi non si è mai trovato di fronte al forno indeciso se optare per la cottura statica o ventilata? Se è vero che ci sono delle differenze, è anche vero che molto spesso non se ne riesce a cogliere appieno la natura. Il forno statico, come dichiara il nome stesso, scalda attraverso un irraggiamento di calore proveniente da una o più fonti fisse. Possiamo scegliere di azionare solo la parte superiore, quella inferiore o combinarle insieme. Il risultato è una cottura abbastanza lenta che, però, risulta efficace sia all'interno che all'esterno degli alimenti. Tale peculiarità rende il forno statico adatto a prodotti che richiedono una lunga lievitazione come il pane, la pizza o i dolci. Per chi sia alla ricerca di maggiore versatilità in cucina, però, la soluzione ideale è il forno elettrico ventilato. Parliamo di base di un modello statico sul quale è montata una ventola, attivabile a nostro piacimento, che assicura una diffusione più regolare del calore all’interno. Attraverso il ricircolo dell’aria, infatti, la temperatura si mantiene stabile nel vano interno, permettendo di cuocere anche più alimenti contemporaneamente. Perfetto per la cottura del pollo con patate, il forno ventilato mantiene i cibi morbidi all’interno e ben rosolati esternamente. In aggiunta, sono disponibili all’acquisto anche i forni combinati, capaci di unire alle modalità tradizionali le funzioni di forno a vapore o a microonde.

Forno elettrico da incasso

All'acquisto di una nuova cucina, è cosa comune valutare la tipologia d'installazione degli elettrodomestici. Il forno ad incasso viene spesso preferito a soluzioni freestanding perché si integra alla perfezione con i mobili. Certo, le dimensioni dei modelli ad incasso sono molto rigorose e rispettano valori standard dai quali difficilmente si può scappare. E per questo motivo, qualora la nostra casa non ci permetta di inserire un prodotto del genere per ragioni di spazio, non ci resta che optare per una cucina a gas con forno elettrico. Ma tornando ai modelli da incasso, cosa c'è da dire riguardo all'installazione? Cominciamo parlando dell'alimentazione che, essendo di tipo elettrico, non rappresenta un grosso ostacolo: basterà collegare la spina per essere pronti ad usare il nostro forno. Ma occorrerà comunque prendere qualche precauzione in fase di montaggio, onde evitare spiacevoli contrattempi. Per prima cosa, è utile usare una presa piatta che occupi il minor spazio possibile sul retro e permetta al calore di dissiparsi nel miglior modo possibile. Una volta inserito il forno nell'apposito vano, poi, non dimentichiamoci delle fondamentali guarnizioni isolanti. Data la delicatezza dell'operazione, è sempre meglio optare per l'intervento di un tecnico specializzato piuttosto che tentare il fai da te.

Forno elettrico con cucina

Di fronte ad una cucina con forno elettrico, ovvero uno strumento capace di coniugare due modi di cottura diversi, abbiamo tante opzioni di scelta da soppesare. Partiamo, però, da un punto fermo: le dimensioni. Per prima cosa, infatti, dovremo capire quanto spazio possiamo dedicare all’elettrodomestico e regolarci di conseguenza. Inoltre, va detto che una cucina con forno elettrico può montare fornelli che producono calore in modo diverso. Infatti, in alternativa a quelli elettrici, sono disponibili i fornelli a induzione o i tradizionali fuochi a gas. Se il forno elettrico mantiene inalterate le proprie prerogative, i fornelli si differenziano molto a seconda della tipologia scelta. Quelli a gas garantiscono un consumo inferiore rispetto alle altre soluzioni ma riscaldano più lentamente e richiedono maggiore attenzione nell'utilizzo per via della fiamma viva. I fuochi elettrici, invece, a fronte di una spesa maggiore in bolletta, lavorano più velocemente. Ma sono di certo quelli a induzione a rappresentare la scelta più efficiente e sicura, grazie alla minore dispersione termica ed all’omogeneità nei risultati di cottura. Pertanto, a fronte di un prezzo un po' più elevato rispetto agli altri sistemi, restano comunque l'opzione più consigliata. 

Forno elettrico a vapore

Ormai largamente diffuso nelle cucine professionali, il forno a vapore ad alimentazione elettrica sta rivoluzionando anche il modo casalingo di cuocere i cibi. Basato su un principio molto semplice, ci permette di aggiungere umidità agli alimenti contenuti nel forno così da ottenere un'interessante serie di effetti. Per cominciare, però, va premesso che l'utilizzo di tali strumenti va regolato attentamente sulla base del cibo scelto e richiede una certa pratica. Se il nostro obiettivo è cuocere al vapore delle verdure, ad esempio, dovremo utilizzare una grande quantità di umidità. Ma se siamo alle prese con un arrosto o una lasagna, le cose cambiano. In queste circostanze, infatti, basterà una piccola percentuale di umidità per ottenere sorprendenti risultati. In pratica, mentre un forno tradizionale tende a seccare internamente gli alimenti a causa del calore, un forno combinato a vapore compensa aggiungendo la giusta quantità di umidità, a seconda delle esigenze. Così facendo, i nostri piatti rimarranno ben idratati, non andranno a perdere i preziosi succhi interni e risulteranno sempre morbidi. Fra i molti modelli in commercio, i più evoluti regolano in automatico il quantitativo di vapore erogato, riuscendo a determinare in autonomia la natura del cibo presente al proprio interno.

Forno elettrico per la pizza

Cuocere a casa una pizza come quella del ristorante? Potrebbe sembrare un'eresia ma, in certi casi, non è così. Mettendo da parte i forni elettrici professionali, i cui prezzi sono decisamente elevati, non mancano in commercio soluzioni interessanti anche a livello domestico. Certo, però, questi forni dovranno rispettare alcuni requisiti fondamentali per poter cuocere una buona pizza. Per prima cosa, dimentichiamoci pure del programma ventilato e optiamo sempre per una cottura statica, fattore che agevola la lievitazione della pasta. Avremo, poi, bisogno di temperature molto alte. I circa 250 gradi di un forno standard non sono sufficienti e, per un risultato di qualità, ne occorrono almeno 100 in più. Inoltre, il calore deve irraggiarsi dal basso in maniera molto decisa. Pertanto, è necessario preriscaldare il forno a lungo e porre la teglia a contatto diretto con la superficie inferiore. Ancora meglio se il fondo è realizzato in pietra refrattaria, capace di amplificare con decisione l'impatto termico. Infine, se siamo interessati unicamente ad un forno elettrico per pizza, la giusta soluzione potrebbero essere i modelli a conchiglia, come G3 Ferrari G10006 Delizia, estremamente piccoli e comodi da trasportare. Lo spazio all’interno, infatti, è pensato per accogliere una pizza alla volta, fattore che favorisce il riscaldamento veloce del vano ed il raggiungimento di temperature molto alte.

Fornetti elettrici

Leggeri, compatti ed economici: ecco l'identikit dei classici fornetti elettrici largamente diffusi nelle nostre case. Ma c'è un luogo comune da sfatare riguardo a questi piccoli elettrodomestici, ovvero che non siano all'altezza dei forni tradizionali ad incasso. Il punto è che di modelli in circolazione ce ne sono davvero tanti e si possono differenziare gli uni dagli altri anche di molto. Se optiamo per un prodotto particolarmente economico, è evidente che non potremo fare molto di più che scongelare gli alimenti o riscaldarli. Ma aggiungendo qualche euro al nostro budget, riusciremo a portarci a casa fornetti molto validi, capaci di cuocere come quelli tradizionali. Ma non solo, oltre alla funzione del grill, alcuni prevedono anche la ventola per una cottura più omogenea. L’elemento che maggiormente differenzia un fornetto elettrico da uno tradizionale è, semmai, la capacità. Con capienza massima di circa 30 litri, infatti, mostrano qualche limite riguardo alla quantità di cibo che vi è possibile cuocere all’interno. Di contro, hanno nella trasportabilità un notevole punto di forza, mostrandosi molto compatti e leggeri.

Forno elettrico autopulente (pirolitico-idrolitico)

Un forno che si pulisce da solo non è più un oggetto dal sapore futuristico. Da diversi anni, infatti, tale funzione si è diffusa largamente ed i prezzi medi sono calati in modo significativo. Che sia un forno elettrico ad incasso o ad installazione libera, poco importa. Ciò che conta è che il sistema autopulente ci consente di risparmiare tempo e fatica. Ma come lavorano questi modelli? Per cominciare, le tecnologie fra cui scegliere sono due: forno pirolitico, come Candy FSCTX886WiFi, o idrolitico. Il principio sfruttato è lo stesso, ovvero un forte riscaldamento interno che va ad eliminare in modo radicale le molecole di sporco incrostato. Un prodotto con sistema autopulente pirolitico può raggiungere anche i 500 gradi di temperatura, operazione durante la quale il forno rimane chiuso ermeticamente per motivi di sicurezza. Durante il processo, la cui durata varia a seconda del livello di pulizia richiesto, lo sporco si sbriciola e viene ridotto in cenere. Il sistema idrolitico, invece, sfrutta l'acqua che, trasformandosi in vapore, va a sterilizzare la superficie interna. In entrambi i casi, ad operazione conclusa, non rimane altro da fare che passare una spugna o un panno lungo la superficie interna del forno per rimuovere i residui rimasti. 

Forno a gas

Le origini del forno a gas si collocano nell'Inghilterra dell'800. Per l'esattezza, è nel 1826 che l'impiegato della Compagnia del Gas di Northampton James Sharp dà vita all'esemplare originario. Dopo qualche anno di rodaggio, la nuova invenzione prende il largo, tanto da arrivare quasi inalterata fino ai giorni nostri, affiancata in seguito dalle varianti elettriche e dai forni a microonde. Il motivo è legato, in modo particolare, ai costi di gestione molto contenuti del forno a gas, che consuma decisamente meno rispetto ai modelli alimentati a corrente elettrica. Un altro elemento che fa pendere la bilancia dalla parte dei forni a gas è il tempo di riscaldamento quasi istantaneo, legato alla presenza di una camera di combustione interna. Una volta acceso, poi, il forno mantiene la temperatura in maniera regolare, abbassando la fiamma nel momento in cui il valore impostato viene raggiunto. Inoltre, prodotti del genere raggiungono, in media, temperature più elevate rispetto a quelle dei corrispettivi elettrici. Certo, la provenienza del fuoco da una singola fonte limita in parte la capacità di cuocere in modo omogeneo su tutta la superficie. Ed è proprio questo il principale punto debole di un sistema di cottura che, comunque, rimane ancora diffusissimo.

Forno a gas da incasso

Nel prediligere una soluzione da incasso per il nostro forno, è sempre bene valutare anche la qualità dell'installazione. In particolare, un forno a gas da incasso richiede qualche attenzione in più per l'allacciamento, ragione per cui è preferibile lasciar svolgere tale lavoro a dei tecnici esperti. Inoltre, non bisogna mai dimenticare di controllare con grande perizia le guarnizioni laterali del forno, responsabili di preservare al meglio la temperatura e proteggerci da eventuali scottature. Una volta che tutto sarà pronto, potremo usarlo con grande tranquillità, sempre nel rispetto delle fondamentali norme di sicurezza. Esistono tante tipologie di forno da incasso a gas e alcuni produttori hanno scelto di combinare le funzioni classiche di questi modelli con tecnologie ibride. Parliamo, ad esempio, di quei forni a gas ventilati, i quali vanno a risolvere l'annoso problema di una propagazione non ottimale del calore all'interno del vano, sfruttando un flusso d'aria artificiale. Ma non solo, sono presenti sul mercato anche prodotti multifunzione che vanno ad associare alla combustione a gas un'alimentazione elettrica, in grado di far funzionare il grill posto sulla parte superiore. In questo modo, sarà possibile combinare due tipi di cottura diversi e complementari.

Forno a gas con cucina

I forni con cucina integrata racchiudono in un unico blocco i due principali sistemi di cottura, entrambi alimentati a gas. Questo tipo di soluzione, rispetto ad un forno a incasso con i fuochi inseriti in un apposito vano soprastante, risulta indipendente rispetto all’arredamento della cucina. Se decideremo di trasferirci, ad esempio, sarà sufficiente trasportare la cucina con forno a gas nella nuova dimora, preoccupandoci solo di avere a disposizione lo spazio sufficiente nel quale inserirla. In aggiunta a questioni di natura logistica, puntare sul gas per il forno e la cucina può rivelarsi una scelta vincente, soprattutto se siamo intenzionati a tenere bassi i consumi energetici e limitare l'impatto ambientale inquinante. Una cucina a gas, infatti, richiede molte meno risorse per produrre lo stesso calore della controparte elettrica. In termini di efficienza energetica, però, il paragone con i moderni fornelli a induzione si fa più articolato. In questo caso, infatti, benché la fornitura elettrica risulti più costosa rispetto a quella del gas, l'elevata efficienza del sistema ad induzione riporta la bilancia dei consumi quasi in pari.

Forno a gas per la pizza

Per cuocere una buona pizza vanno rispettati alcuni passaggi imprescindibili che esulano dalla qualità della pasta e degli ingredienti. Occorrono temperature molto alte, la teglia deve stare a stretto contatto con la superficie inferiore ed il forno deve essere rigorosamente statico. Se, tradizionalmente, il forno a legna è considerato il migliore in tale ottica, non mancano modelli a gas che sanno il fatto loro. E in più, alcuni sono anche adatti al trasporto, in quanto leggeri e compatti. Nelle nostre case, trovano posto di solito soluzioni abbastanza tradizionali, forni standard con qualche ottimizzazione per la cottura di pizza, pane e focacce. Ma per raggiungere risultati eccezionali, il consiglio è di scegliere un forno per pizza a gas dedicato espressamente a tale scopo. Alcuni modelli si allacciano direttamente all'impianto domestico ma, per chi lavori portando in giro il proprio forno, ne sono stati introdotti alcuni alimentati dalla classica bombola a Gpl. Le dimensioni possono variare molto a seconda dell'utilizzo che ne andremo a fare. I modelli più compatti accolgono fino a due pizze per volta mentre i forni di ampie dimensioni possono arrivare a quattro e oltre. 

Forno a microonde

forno a microonde
Ne è passato di tempo dal 1947, anno in cui viene lanciato sul mercato il primo forno a microonde. Esplosa quasi per caso negli Stati Uniti, ad opera di un tecnico addetto ai radar, la rivoluzione a microonde prende piede in pochissimi anni, facendo del nuovo elettrodomestico uno fra i più diffusi in assoluto. Il funzionamento è tanto semplice quanto diametralmente opposto a quello di un forno tradizionale. Mentre quest'ultimo genera calore in modo diretto, ovvero per irraggiamento, il microonde di per sé non ne produce. Il meccanismo si basa, semmai, sull'utilizzo di onde elettromagnetiche che fanno muovere le molecole di acqua contenute negli alimenti, aumentandone la temperatura. Il rischio di cuocere bene l'esterno e lasciare la parte interna cruda non si corre perché le microonde attraversano i corpi. Semmai, può capitare l’inverso, ossia avere il cuore di un alimento bollente e la crosta tiepida. Proprio per ovviare a tale inconveniente, in fase di cottura, i cibi vengono fatti ruotare in continuazione, tramite un apposito piatto posto al centro. Tra i molti vantaggi del forno a microonde, va inserita anche l'estrema velocità con cui si cuociono gli alimenti e, di conseguenza, si contengono i consumi energetici. Vale la pena specificare, infine, che le onde elettromagnetiche, presenti anche in natura, non risultano pericolose per l'ambiente e per l'uomo. Con forni del genere, però, non dimentichiamoci mai di sfruttare gli appositi recipienti in plastica o vetro, andando sempre ad evitare contenitori in metallo.

Forno a microonde combinato

L'introduzione del forno a microonde combinato permette di colmare alcune lacune dei modelli base, attraverso l'impiego di una ventola interna. In pratica, oltre a scaldare, scongelare e cuocere alcuni alimenti, la ventilazione ci permette di ottenere risultati simili a quelli di un forno tradizionale, mantenendo comunque i consumi più bassi. La forza del forno a microonde è nel combinare tante tecnologie diverse, facendole convivere in armonia. Con la tipica cottura tramite onde elettromagnetiche, alla quale è possibile associare il grill, già si raggiungono ottimi risultati. Ma è con l'inserimento della ventola che la differenza si fa più marcata. Questo perché il calore interno prodotto dall'agitarsi delle molecole di acqua, non viene sprecato e, anzi, rimesso in circolo tramite la ventola stessa che diffonde l'aria in tutta la superficie. Così facendo, oltre ad avere una perfetta cottura dei cibi all’interno, si ottiene quella gustosa crosticina esterna che differenzia un piatto buono da uno speciale. Inadatto a cuocere il pane o la pizza, che richiedono soluzioni statiche, il forno a microonde combinato dà il meglio di sé con la carne arrosto, il pesce alla griglia, le lasagne e le verdure ripiene.

Forno a microonde con cottura a vapore

L'ultima frontiera dei forni a microonde è rappresentata dai modelli con cottura a vapore (nel Magazine di Trovaprezzi, cucinare al vapore con il microonde: quali alimenti si prestano al meglio?). Se con i combinati le possibilità in cucina aumentano, sfruttando il sistema a vapore è possibile realizzare piatti da chef anche all'interno delle mura domestiche. Il forno combinato a vapore, oltre a diffondere ottimamente il calore grazie alla ventola, include una funzionalità esclusiva. L'aggiunta di piccole quantità di vapore in cottura, infatti, arreca grandi benefici agli alimenti, impedendo loro di asciugarsi troppo e mantenendoli idratati. In questo modo, i nostri arrosti saranno sempre ben cotti esternamente, pur preservando un cuore morbido. Il segreto del forno microonde a vapore è tutto nella scelta del giusto quantitativo di umidità. L’impostazione manuale di tale parametro è piuttosto semplice. In alternativa, potremo anche lasciare che sia il forno stesso a scegliere l'opzione ottimale in automatico. Completi sotto ogni punto di vista, questi modelli assicurano un'esperienza in cucina a 360 gradi. Inoltre, sono disponibili sia in versione a libera installazione che da incasso, soluzione decisamente consigliata per chi abbia bisogno di molto spazio per cuocere grandi quantità di cibo o più di un alimento per volta.

Forno a microonde da incasso

Se la premessa è che un forno a microonde combinato può garantire gli stessi risultati di uno tradizionale, ci chiediamo perché mai ancora ci siano modelli a gas o elettrici in circolazione. La questione è abbastanza complessa e vari fattori vanno considerati. Innanzitutto, il costo dei forni a microonde è mediamente superiore agli altri. Certo, esistono in vendita modelli per tutte le tasche ma, in genere, per raggiungere un pari livello qualitativo, si deve spendere qualcosa di più. Altro elemento da valutare sono le dimensioni. Infatti, i forni a microonde più diffusi sono a libera installazione, di dimensioni molto compatte e facili da trasportare. Di contro, però, non ci danno la stessa libertà di un forno tradizionale nella cottura di grandi quantitativi di alimenti. Basti pensare che un microonde standard a libera installazione offre una capacità compresa tra i 20 e i 35 litri, mentre un forno tradizionale ad incasso ne può vantare ben 50. Dunque, se abbiamo bisogno di tanto spazio per le nostre ricette e non vogliamo rinunciare ai vantaggi della cottura con onde elettromagnetiche, la soluzione migliore potrebbe essere un forno a microonde da incasso. Questi particolari modelli, infatti, assomigliano in tutto e per tutto ai forni tradizionali ma al loro interno batte un cuore più avanzato. Unica controindicazione il prezzo, spesso non proprio accessibile.

Le marche più popolari

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