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Elettrico, a gas o microonde? Trova il forno su misura per te

Fra i tanti modelli di forno tra cui scegliere in commercio, il primo passo da compiere è capire quale fra le tre tipologie fondamentali è quella più adatta a noi: parliamo di forno elettrico, forno a gas o forno a microonde. Le regole della cucina, infatti, cambiano a seconda dello strumento che utilizziamo. Il forno elettrico ventilato, ad esempio, assicura una cottura più omogenea delle pietanze. Il forno a gas, invece, ha il vantaggio di scaldarsi in pochissimo tempo. Infine, il forno a microonde è dedicato non solo allo scongelamento dei prodotti ma anche al riscaldamento e alla cottura veloce degli alimenti. Quindi, qual è il modello più indicato per le nostre esigenze? 
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Prima dell'acquisto Forni tradizionali Forni a microonde Quanto costa un forno? Vai alla categoria
Forni
miglior forno

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

Non solo la tipologia di forno che ci accingiamo a comprare ha un peso rilevante nella scelta finale. Infatti, sono tanti i fattori da considerare prima dell'acquisto e solo un'attenta valutazione di tali aspetti ci permetterà di ottenere il massimo con il budget a nostra disposizione. Vediamoli insieme nel dettaglio:

Quanto spazio ho a disposizione in cucina?
Sarà necessario calcolare attentamente le dimensioni della cucina per scegliere l'elettrodomestico giusto. Che sia un forno elettrico come Candy FCP602N, un forno a gas come Electrolux F13GX o un forno a microonde come Whirlpool JQ 280 BL, ciò che conta di più è inserirlo armoniosamente nell'ambiente cui è destinato. Per agevolare il tutto, sono previste misure standard per la profondità (50-60 cm), per la larghezza (80-90 cm) e per l'altezza (80 cm). 

Incasso o libera installazione?
Altro punto chiave riguarda il tipo di montaggio. Esistono, infatti, i forni da incasso che si inseriscono in appositi vani previsti nella cucina e quelli a libera installazione, che basta posizionare a parete, ove vi sia spazio. Oltre ad un discorso di natura estetica, vi sono differenze anche nelle modalità di allaccio alla rete elettrica o al gas. Posto che un forno a gas è sempre più complesso da installare, nel caso sia ad incasso occorrono ancora maggiori attenzioni.

Scegliere la tipologia giusta
Forno elettrico, forno a gas o forno a microonde? Ogni tipologia offre vantaggi e svantaggi che si ripercuotono nei consumi energetici e nella qualità della cottura. E sono aspetti di fondamentale importanza.

Quanto contano le funzioni aggiuntive?
Oltre alla presenza di ventola e grill, alcuni modelli integrano anche una modalità di cottura a vapore, particolarmente sana e nutriente. Parliamo del forno combinato a vapore, un elettrodomestico 2 in 1 che coniuga cucina classica e cucina più evoluta.

Il forno che si pulisce da solo
Per ovviare alle fatiche della pulizia, sono stati progettati modelli che lo fanno in autonomia. Parliamo dei forni pirolitici, forni catalitici e forni idrolitici, che sfruttano le alte temperature per sterilizzare le superfici.

Quanto consuma il nostro forno?
Un forno a gas consuma meno di un forno elettrico. Ma è anche meno efficiente e meno sicuro. Inoltre, non dobbiamo mai dimenticare quanto sia elevato in bolletta il peso della classe energetica.

Accessori diversi per forni diversi
Ogni tipologia di forno richiede accessori ben precisi in grado di rendere perfetta la cottura. Se l'alluminio è il materiale migliore per i forni tradizionali, quelli a microonde richiedono, invece, il vetro o la plastica.

Ed infine il prezzo
Prescindere da questo punto non è possibile. Anzi, avere un'idea chiara del budget a disposizione, è il primo passo da compiere verso un acquisto consapevole. Per aiutarvi, abbiamo suddiviso i vari modelli in tre fasce di prezzo (economica, media e alta) a seconda delle caratteristiche e delle prestazioni.

Forno ad incasso o forno a libera installazione?

Forni da incasso o a libera installazione differiscono molto in termini di spazio richiesto.

Una cucina ampia e spaziosa consente la scelta di un forno che sia completamente separato dal resto dei componenti della cucina, fattore che offre la possibilità di svincolarci dalle dimensioni di alcuni modelli. È il caso, ad esempio, di un forno a libera installazione con cucina, le cui misure hanno mediamente una profondità di 50 – 60 cm, larghezza di 80 - 90 cm e un’altezza di 80 cm circa. 

La scelta di un forno ad incasso, invece, si lega molto all'arredamento della cucina e, di solito, quando ne compriamo una nuova, optiamo per elettrodomestici ad incasso che risultino più armoniosi anche a livello di design. Sfruttando degli spazi ben precisi, oltre ad un vantaggio a livello estetico, vengono spesso ottimizzati sia funzionalità sia praticità. Il pratico forno elettrico ad incasso, ad esempio, può essere collocato tradizionalmente nella parte bassa degli armadietti. Nelle cucine più moderne possono invece essere disposti a colonna, quindi collocati ad un metro da terra con il vantaggio di una più facile accessibilità al forno e un minore rischio per i bambini di venire a contatto con le parti roventi del forno stesso.
Va da sé, però, che l'installazione non può essere effettuata in autonomia ma richiede l'intervento di un tecnico specializzato. Parlando di misure specifiche, la maggior parte dei modelli da incasso presenta larghezza e altezza pari a 60 cm mentre la profondità varia fra i 45 e i 55.

Nel caso dell’installazione di un forno elettrico da incasso, l'alimentazione non rappresenta un grosso ostacolo: basterà attaccare la spina per essere pronti ad usare il nostro forno. Ma occorrerà comunque prendere qualche precauzione in fase di installazione, onde evitare spiacevoli contrattempi. Per prima cosa, è utile usare una presa piatta che occupi il minor spazio possibile sul retro e permetta al calore di dissiparsi nel miglior modo possibile. Una volta inserito il forno nell'apposito vano, poi, non dimentichiamoci delle fondamentali guarnizioni isolanti. Data la delicatezza dell'operazione, è sempre meglio optare per l'intervento di un tecnico specializzato piuttosto che tentare da soli.

La soluzione di forno a gas da incasso richiede qualche attenzione in più per l'allacciamento ed è preferibile lasciare che siano dei tecnici esperti a svolgere il lavoro. Inoltre, non bisogna dimenticare di controllare con grande perizia le guarnizioni laterali del forno, responsabili di preservare al meglio la temperatura e proteggerci da eventuali scottature. Una volta che tutto sarà pronto, potremo usare con tranquillità il nostro forno, nel rispetto delle fondamentali norme di sicurezza. Esistono tante tipologie di forno da incasso a gas e alcuni produttori hanno scelto di combinare le funzioni classiche di questi modelli con tecnologie ibride. Parliamo, ad esempio, di quei forni a gas ventilati, i quali vanno a risolvere l'annoso problema di una propagazione non ottimale del calore all'interno del vano, sfruttando un flusso d'aria artificiale. Ma non solo, sono presenti sul mercato anche dei prodotti multifunzione, che vanno ad associare alla combustione a gas un'alimentazione elettrica, in grado di far funzionare il grill posto sulla parte superiore. In questo modo, sarà possibile combinare due tipi di cottura diversi e complementari.

Un'ulteriore possibilità è quella di spostare la nostra preferenza su forni a microonde o versatili fornetti elettrici per scaldare gli alimenti. Facili da gestire a livello di spazio, questi tipi di modelli sono anche particolarmente comodi da trasportare nel caso si intenda effettuare un trasloco. 

Calore statico o ventilato? Scegliamo il tipo di cottura giusto!

Un forno elettrico standard è dotato solitamente di tre manopole che vanno a regolare un parametro ciascuna. Comune a tutti i modelli è la possibilità di selezionare la temperatura preferita, fino ad un massimo di circa 250 gradi. Anche il timer è uno strumento fondamentale per tenere sempre sotto controllo le cotture, evitando di far seccare gli alimenti o bruciarli. Ma la parte che maggiormente influisce sul risultato finale è, senza dubbio, la selezione del programma più adatto ad una determinato tipo di cottura.

Chi non si è mai trovato di fronte al forno indeciso se optare per la cottura statica o ventilata? Se è vero che ci sono delle differenze, è anche vero che molto spesso non se ne riesce a cogliere appieno la natura.
Il forno statico, come dichiara lo stesso nome, si caratterizza per un irraggiamento del calore proveniente da una o più fonti fisse. Per i dolci, il forno elettrico statico rappresenta l'opzione migliore, con una temperatura compresa fra i 160 ed i 180 gradi. Aumentando la quantità di calore erogato, sarà possibile cuocere al meglio anche alimenti che richiedono una lunga ventilazione come il pane e la pizza. Possiamo scegliere di riscaldare solo la parte superiore o quella inferiore ma anche combinarle insieme. Il risultato è una cottura abbastanza lenta che, però, risulta omogenea sia all'interno che all'esterno degli alimenti.
Il forno elettrico ventilato, invece, permette di cuocere anche più alimenti contemporaneamente, potendo vantare una temperatura regolare e ottimamente diffusa. In più, come nel caso del pollo, gli alimenti rimangono morbidi all'interno e ben rosolati all'esterno. Un forno multifunzione non fa altro che unire le due modalità di cottura, dandoci così la possibilità di alternarle a seconda delle esigenze. In aggiunta, si trovano in commercio anche i forni combinati a vapore oppure a microonde, capaci di unire alle modalità tradizionali anche quelle di cottura a vapore o a microonde.  Anche il grill è largamente utilizzato nelle nostre cucine e funziona in modo molto differente. Infatti, il calore viene trasmesso per irraggiamento diretto, concentrandosi solo nello spazio sottostante la resistenza. Ottimo per cotture brevi e gratinature, il grill produce la classica crosticina tanto apprezzata nelle lasagne e nei rustici. 

La comodità di un forno autopulente: forno pirolitico, catalitico o idrolitico?

Un forno che si pulisce da solo non è più un oggetto dal sapore futuristico. Negli ultimi anni, infatti, tale funzione si è diffusa largamente nei prodotti in commercio che sono acquistabili, in certi casi, anche a prezzi molto interessanti. Che sia un forno elettrico ad incasso o ad installazione libera, poco importa. Ciò che conta è che tale funzionalità ci consente di risparmiare tempo e fatica. Ma come funzionano questi modelli? Vediamo le tipologie di forno che prevedono diverse modalità di pulizia: forno catalitico, pirolitico o idrolitico. Il principio sfruttato è lo stesso, ovvero un forte riscaldamento interno che va ad eliminare in modo radicale le molecole di sporco accumulate. 

Il forno pirolitico, può raggiungere anche i 500 gradi di temperatura, operazione durante la quale il forno rimane chiuso ermeticamente per motivi di sicurezza. In questo processo, la cui durata varia a seconda del livello di pulizia richiesto, ogni forma di sporco viene sbriciolato dal calore e ridotto in cenere facilmente rimovibile con una spugnetta umida. Questi forni hanno prezzi d’acquisto più elevati rispetto agli altri forni in quanto la struttura deve prevedere un isolamento termico molto efficace per la protezione dei mobili della cucina circostanti.

Le pareti del forno cataliticohanno un aspetto ruvido e poroso e sono rivestite da un particolare materiale che contiene catalizzatori, ovvero ossidi di elementi chimici. Il grasso che si sprigiona dalla cottura degli alimenti viene assorbito dalle pareti del forno riscaldate e viene trasformato in cenere dall’azione dei catalizzatori. La catalisi non richiede le temperature elevate della pirolisi, infatti è efficace già intorno ai 220 gradi. La pulizia del forno che si ottiene mediante catalisi è meno efficiente rispetto a quella tramite pirolisi, in quanto non elimina i residui degli zuccheri, che vanno invece rimossi con spugnetta e detergente. Meno costoso nel forno pirolitico, il forno catalitico ha l’inconveniente di avere una durata di tempo limitata: dopo qualche anni le pareti andrebbero sostituite.

Il forno idrolitico, invece, sfrutta l'acqua che, trasformandosi in vapore, va a sterilizzare la superficie interna. Ad operazione conclusa, non rimarrà altro da fare che passare una spugna o un panno per rimuovere i residui rimasti. Semplice ed ecologico, il forno idrolitico ha un consumo energetico irrisorio.

Quanto consuma un forno?

La classe di efficienza energetica del nostro forno, chiamata anche energy label, va ad influenzare in maniera significativa i consumi che leggeremo in bolletta. Sia per il forno elettrico che per quello a gas, vale una nomenclatura europea che divide tali consumi in base alle classi energetiche. Si parte dalla D per arrivare fino alla A+++, ovvero la più efficiente in assoluto. Se è vero che investire in un prodotto del genere, ci porterà a risparmiare qualcosa a fine mese, è anche vero che i consumi dipendono, in larga parte, da quanto tempo l'elettrodomestico resta acceso. Per fare un esempio concreto, mantenere un forno elettrico per un'ora a 180 gradi, richiede circa 1 kWh di energia, per un costo di circa 0,20 euro. Per il forno a gas, invece, l'unità di misura è il metro cubo (Smc), che ha un prezzo unitario di circa 1 euro. Ma con un metro cubo, riusciremo ad alimentare il forno per ben 10 ore. Confrontando i due dati, emerge che un forno elettrico standard consuma praticamente il doppio di un modello a gas delle stesse dimensioni. Per concludere, è bene tenere a mente alcune buone abitudini d'uso che ci permetteranno di risparmiare qualcosa. L'apertura frequente del forno, ad esempio, è molto sconsigliata perché è alla base della dispersione termica. Ma non solo, basta spegnerlo qualche minuto prima della fine della cottura per sfruttare il calore residuo e contenere gli sprechi.

Ad ogni forno i suoi accessori

forno accessori
I materiali con cui sono realizzati i contenitori da forno devono avere caratteristiche ben precise, necessarie ad ottimizzare la qualità della cottura e ad abbassarne i tempi. L'elevata conducibilità termica è imprescindibile per ottenere questo risultato. Ma devono anche essere molto resistenti e facili da pulire. Per quel che riguarda i forni tradizionali, alluminio, pyrex e acciaio inox sono le scelte migliori. L'alluminio è molto economico e conduce il calore perfettamente. Inoltre,le vaschette sono usa e getta e ciò garantisce una notevole igiene. L'unico difetto è l'elevata deformabilità. Il pyrex, invece, è un vetro speciale, molto resistente agli shock termici ed alla dilatazione. Prodotto la prima volta più di 100 anni fa, è uno dei materiali maggiormente adatti alla cottura in forno. L'acciaio inox, infine, si distingue per la grande robustezza. In aggiunta, viene sottoposto di norma ad un trattamento antiaderente. Non a caso, fra le dotazioni standard di un forno tradizionale, abbiamo quasi sempre una griglia color argento ed una leccarda scura, entrambe in acciaio inox. Parlando di forno a microonde, che sia un forno a microonde combinato oppure un forno a microonde da incasso, le cose cambiano un po' per via della tecnologia differente con cui sono realizzati. Funzionando grazie a onde elettromagnetiche, i contenitori devono agevolarne il passaggio al meglio. E siccome i metalli riflettono queste microonde, risultano inadatti a tale scopo. Il vetro, invece, si comporta benissimo, così come la ceramica, la terracotta e la plastica. Ma esiste plastica e plastica. I tupperware pensati appositamente per il microonde, infatti, sopportano temperature più alte del normale e sono dotati del classico sfiato per il vapore.

Forno elettrico o forno a gas? Scegli il forno su misura per te

forno offerta
I forni tradizionali, elettrici o a gas, si basano su un principio molto semplice: il riscaldamento di un vano che, in base alla temperatura scelta, determina i vari tipi di cottura. Ma funzionano anche a temperature molto contenute, utili in questi casi per scongelare le pietanze o semplicemente riscaldarle. Forni elettrici ed efficienti forni a gas ci permettono di cucinare sfruttando lo stesso identico principio. Ciò che li differenzia è la natura della fonte energetica. Da un lato, nel forno a gas, abbiamo una resistenza che converte l'elettricità in calore mentre, dall'altro, viene sfruttato un bruciatore a gas. Quest'ultimo, in particolare, richiede un innesco che può essere attivato con un pulsante oppure manualmente, tramite un apposito accendino. I consumi di una soluzione del genere, rispetto ad un forno elettrico quale ad esempio il Whirlpool AKZ97890IX, sono sicuramente più contenuti anche se la cottura in generale può risultare meno uniforme e più difficile da controllare. Al di là di piccole differenze strutturali, i forni tradizionali funzionano per irraggiamento o conduzione di calore. Ad essi si contrappongono i forni a microonde che lavorano in modo completamente diverso, sfruttando dei campi elettromagnetici per cuocere i cibi.

Forno a gas: veloce ed economico

Le origini del forno a gas sono da ricercare nell'Inghilterra dell'800. Per l'esattezza, è nel 1826 che l'impiegato della Compagnia del Gas di Northampton James Sharp, dà vita all'esemplare originario. Dopo qualche anno di rodaggio, la nuova invenzione prende il largo, tanto che ancora oggi usiamo modelli del genere benché siano state sviluppate le varianti elettriche o i forni a microonde. Il motivo è legato, in modo particolare, ai costi di gestione contenuti del forno a gas, che consuma decisamente meno rispetto a quelli alimentati a corrente elettrica. Un altro elemento che fa pendere la bilancia dalla parte di questi modelli, è la velocità di riscaldamento quasi istantanea, dovuta alla presenza di una camera di combustione interna. Una volta acceso, poi, tenderà a mantenere la temperatura in maniera regolare, abbassando la fiamma nel momento in cui questa verrà raggiunta. Inoltre, va detto che, in media, questi prodotti possono arrivare a temperature più elevate rispetto a quelle dei corrispettivi elettrici. Certo, la provenienza del fuoco da una singola fonte va un po' a limitare la capacità di cuocere in modo omogeneo su tutta la superficie. Ed è proprio questo il principale punto debole di un sistema di cottura che, comunque, rimane uno dei più economici. In commercio il forno a gas si trova in diverse varianti, dal forno a gas da incasso, al forno a gas per pizza fino alle versatili cucine a gas con forno.

Forno a vapore: la cucina professionale in casa tua

Ormai largamente diffuso nelle cucine professionali, il forno a vapore ad alimentazione elettrica sta rivoluzionando anche il modo casalingo di cuocere i cibi. Basato su un principio molto semplice, ci permette di aggiungere umidità agli alimenti contenuti nel forno e questo produce un'interessante serie di effetti. Per cominciare, però, va premesso che l'utilizzo di tali strumenti è molto flessibile e va regolato attentamente sulla base del cibo scelto. Se il nostro obiettivo è cuocere al vapore delle verdure, ad esempio, dovremo utilizzare una grande quantità di umidità. Ma se siamo alle prese con un arrosto o una lasagna, le cose cambiano. In queste circostanze, infatti, basterà una piccola percentuale di umidità per ottenere grandi risultati. In pratica, mentre un forno tradizionale tende a seccare all'interno gli alimenti a causa del calore, un forno combinato a vapore aggiunge solo una piccola quantità di umidità, a seconda delle esigenze. Così facendo, i nostri piatti rimarranno ben idratati, non andranno a perdere i preziosi succhi interni e risulteranno sempre morbidi. Fra i molti modelli in commercio, ve ne sono anche alcuni che capiscono in automatico il tipo di cibo che stiamo cucinando e regolano in autonomia il quantitativo di vapore.

Fornetto: piccolo, pratico e versatile

fornetto
Leggeri, compatti ed economici: ecco l'identikit dei classici fornetti elettrici largamente diffusi nelle nostre case. Ma c'è un luogo comune da sfatare riguardo a questi piccoli elettrodomestici ovvero che non siano all'altezza dei forni tradizionali ad incasso. Il punto è che di modelli in circolazione ce ne sono tantissimi e si possono differenziare gli uni dagli altri anche di molto. Se optiamo per un prodotto particolarmente economico, è evidente che non potremo fare molto di più che scongelare gli alimenti o riscaldarli. Ma aggiungendo qualche euro al nostro budget, potremo portarci a casa modelli molto validi, capaci di cuocere come quelli tradizionali. Ma non solo, oltre alla funzione del grill, potremo contare anche sulla ventola per una cottura più omogenea. Se c'è un elemento che connota maggiormente i migliori fornetti elettrici rispetto ai tradizionali è, semmai, la capacità. Fermandosi a circa 30 litri, infatti, l'unico limite riguarda le quantità di cibo che si possono cuocere contemporaneamente. Di contro, un vantaggio evidente riguarda la trasportabilità, agevolata da peso e dimensioni contenute. Infine, a parità di tempi di cottura, questi modelli consumano qualcosa meno dei forni elettrici standard.

Forno con cucina: meglio elettrico o a gas?

Di fronte ad una pratica cucina con forno elettrico ventilato o ad una cucina a gas, ovvero un elettrodomestico che coniughi due modi di cottura diversi, abbiamo tante opzioni di scelta possibili da soppesare. Partiamo, però, da un punto fermo: le dimensioni. Per prima cosa, infatti, dovremo capire quanto spazio possiamo dedicare a questo oggetto e regolarci di conseguenza. Inoltre, va detto anche che una cucina con forno elettrico può avere fornelli che producono calore in modo diverso. Infatti, oltre a quelli elettrici, è possibile optare per i fornelli a induzione, o ancora preferire i tradizionali fuochi a gas. Se il forno elettrico mantiene inalterate le proprie prerogative, i fornelli si differenziano molto da tipo a tipo. Quelli a gas garantiscono un consumo inferiore rispetto alle altre soluzioni ma riscaldano più lentamente e richiedono maggiore attenzione nell'utilizzo per via della fiamma viva. I fuochi elettrici, invece, a fronte di una spesa maggiore, lavorano più velocemente. Ma sono di certo quelli a induzione a rappresentare la scelta più efficiente e sicura, grazie alla minore dispersione termica e alla cottura omogenea. Pertanto, a fronte di un prezzo un po' più elevato rispetto agli altri, sono comunque l'opzione più consigliata. 

Forno per pizza: la bontà della pizza fatta casa in casa

forno pizza
Realizzare a casa propria una pizza come quella del ristorante? Potrebbe sembrare quasi un'eresia ma, in certi casi, non è così. Mettendo da parte i forni elettrici professionali, che si caratterizzano per prezzi decisamente elevati, esistono in commercio forni per pizza interessanti anche a livello domestico. Certo, però, questi forni dovranno rispettare alcuni requisiti fondamentali per poter cuocere una buona pizza. Per prima cosa, dimentichiamoci pure del ventilato e optiamo sempre per una cottura statica, fattore che agevola la lievitazione della pasta. Avremo, poi, bisogno di temperature molto alte. I circa 250 gradi di un forno standard non sono sufficienti e, per un risultato di qualità, ne occorrono almeno 100 in più. Inoltre, il calore deve irraggiarsi dal basso in maniera molto decisa. Pertanto, è necessario preriscaldare il forno a lungo e porre la teglia a contatto diretto con la superficie inferiore. Ancora meglio se il fondo è realizzato in pietra refrattaria, capace di amplificare ancora di più l'impatto termico. Infine, se vogliamo scegliere esclusivamente tra i migliori forni elettrici per pizza, potrebbero fare al caso nostro i modelli a conchiglia, molto più piccoli e comodi da trasportare. All'interno abbiamo soltanto lo spazio per una pizza ma ciò ci permette di raggiungere agevolmente temperature molto elevate.
Se tradizionalmente viene considerato il forno a legna come il migliore per raggiungere tale obiettivo, troviamo in circolazione anche molti modelli a gas che sanno il fatto loro. E in più, alcuni sono anche adatti al trasporto, in quanto leggeri e compatti. Nelle nostre case, trovano posto di solito soluzioni abbastanza tradizionali, forni standard con qualche ottimizzazione per la cottura di pizza, pane e focacce. Ma per raggiungere risultati migliori, il consiglio è di scegliere un forno per pizza a gas dedicato espressamente a tale scopo. Alcuni modelli si allacciano direttamente all'impianto domestico ma, per chi lavora portando in giro il proprio forno, ne sono stati introdotti alcuni alimentati dalla classica bombola a Gpl. Le dimensioni possono variare molto a seconda dell'utilizzo che se ne fa. I più compatti possono accogliere fino a due pizze per volta mentre i più grandi possono arrivare a quattro e oltre. 

Forno elettrico: per una cottura uniforme

Cuocere, riscaldare, scongelare e grigliare: queste sono le funzioni essenziali che un forno elettrico dovrebbe avere. Su questo semplice presupposto, entrano in gioco molte altre considerazioni che hanno a che fare con la natura stessa del prodotto e la propria qualità intrinseca. Ciò che è certo è che un forno elettrico, da incasso o meno che sia, tende a cuocere i cibi in maniera molto regolare in tutta la superficie. Ancora di più se optiamo per un modello con ventola che faccia circolare l'aria calda all'interno. Rispetto ad un analogo sistema a gas, però, i tempi necessari per riscaldare il vano aumentano. Non è un caso che molte ricette prevedano un preriscaldamento del forno abbastanza lungo, necessario per raggiungere la temperatura giusta prima di introdurre i cibi. Utilissimo è poi il grill, adatto soprattutto a cotture veloci e molto decise. In questo caso, di norma, non è possibile selezionare una temperatura perché la fonte di calore è la serpentina posta nella parte alta del forno. Ma se i tempi dovessero essere più lunghi, si può optare per il grill ventilato. In questo particolare frangente, il calore della serpentina si diffonde in modo omogeneo all'interno grazie al circolare dell'aria. Pertanto, potremo anche scegliere una temperatura precisa.

Il forno a microonde, per una cucina rapida e veloce

forno microonde
Ne è passato di tempo dal 1947, anno in cui viene lanciato sul mercato il primo forno a microonde. Nato quasi per caso negli Stati Uniti, ad opera di un tecnico addetto ai radar, la nuova rivoluzione a microonde prende piede in pochissimi anni, diventando uno degli elettrodomestici più largamente diffusi in assoluto. Il funzionamento è tanto semplice quanto diametralmente opposto a quello di un forno tradizionale. Mentre quest'ultimo genera calore in modo diretto, ovvero per irraggiamento, il microonde di per sé non ne produce. Il meccanismo si basa, semmai, sull'utilizzo di onde elettromagnetiche che fanno muovere le molecole di acqua contenute negli alimenti, aumentandone la temperatura. Il rischio di cuocere bene l'esterno e lasciare la parte interna cruda non viene corso perché le microonde attraversano i corpi. Semmai, al contrario, può capitare di avere il cuore di un alimento bollente e la crosta tiepida. Proprio per ovviare a tale inconveniente, in fase di cottura, i cibi vengono fatti ruotare in continuazione, tramite un apposito piatto posto al centro. Tra i molti vantaggi del forno a microonde, va inserita anche l'estrema velocità con cui si cuociono gli alimenti e, di conseguenza, consumi energetici più contenuti. Inoltre, queste onde elettromagnetiche, presenti anche in natura, non risultano pericolose per l'ambiente e per l'uomo. Usando forni del genere, però, non dimentichiamoci mai di sfruttare gli appositi recipienti in plastica o vetro, evitando in modo particolare i contenitori in metallo.

Microonde combinato, che comodità

L'introduzione del forno a microonde combinato va a colmare alcune lacune dei modelli base, tramite l'inserimento di una ventola interna. In pratica, oltre a scaldare, scongelare e cuocere alcuni alimenti, la ventilazione ci permetterà di ottenere risultati simili a quelli di un forno tradizionale, mantenendo comunque i consumi più bassi. La forza del forno a microonde è quella di combinare tante tecnologie diverse, facendole convivere in armonia. Partendo dalla tipica cottura tramite onde elettromagnetiche, e allargandola poi al grill, già si raggiungono ottimi risultati. Ma è con l'inserimento della ventola che la differenza si fa più marcata. Questo perché il calore interno prodotto dall'agitarsi delle molecole di acqua, non viene sprecato e, anzi, rimesso in circolo tramite la ventola stessa che spinge l'aria su tutta la superficie. In questo modo, oltre ad avere una perfetta cottura della parte interna, sarà possibile ottenere quella gustosa crosticina esterna che marca la differenza fra un piatto buono ed uno speciale. Inadatto a cuocere il pane o la pizza, che richiedono forni elettrici o a gas statici, il forno a microonde combinato dà il meglio di sé con la carne arrosto, il pesce alla griglia, le lasagne e le verdure ripiene.

Microonde da incasso o free standing?

forno microonde da incasso
Se la premessa è che un forno a microonde combinato può garantire gli stessi risultati di uno tradizionale, ci chiediamo perché mai ancora ci siano modelli a gas o elettrici in circolazione. La questione è abbastanza complessa e vari fattori vanno considerati. Innanzitutto, il costo dei forni a microonde è maggiore rispetto agli altri. Certo, esistono in vendita modelli per tutte le tasche ma, mediamente, per raggiungere la stessa qualità, si deve spendere qualcosa di più. Altro elemento da valutare sono le dimensioni. Infatti, i forni a microonde più diffusi sono a libera installazione, di dimensioni molto compatte e facili da trasportare. Di contro, però, non ci danno la stessa libertà di un forno tradizionale nella cottura di grandi quantitativi di alimenti. Basti pensare che un microonde standard a libera installazione ha una capacità compresa tra i 20 e i 35 litri, mentre un forno tradizionale ad incasso ne può vantare ben 50. Dunque, se abbiamo bisogno di tanto spazio per i nostri piatti, e non vogliamo rinunciare ai vantaggi della cottura con onde elettromagnetiche, la soluzione migliore potrebbe essere il forno a microonde da incasso. Questi particolari modelli, infatti, assomigliano in tutto e per tutto ai forni tradizionali ma, al loro interno, batte un cuore altamente innovativo. Unica controindicazione il prezzo, spesso non proprio accessibile.

Microonde a vapore, la salute in cucina

L'ultima frontiera dei forni a microonde sono i modelli con cottura a vapore. Già i combinati avevano aggiunto molte funzioni al classico microonde. Ma col sistema a vapore si regala, anche all'interno delle mura domestiche, il privilegio di realizzare piatti da chef. Il forno combinato a vapore, oltre ad essere ventilato e, quindi, diffondere meglio il calore, si regola in automatico in base ai nostri piatti. Sì perché l'aggiunta di piccole quantità di vapore arreca soltanto benefici agli alimenti, impedendo loro di asciugarsi troppo e mantenendoli idratati. Così, i nostri arrosti saranno sempre ben cotti esternamente, pur preservando un cuore morbido. Il segreto del forno a vapore è tutto nella scelta dell'umidità giusta al momento giusto. E se da un lato avremo la possibilità di controllare a nostro piacimento questo parametro, potremo anche lasciare che sia il forno stesso a scegliere l'opzione ottimale per noi. Completi sotto ogni punto di vista, questi modelli assicurano un'esperienza in cucina a 360 gradi. Inoltre, sono disponibili sia in versione a libera installazione che da incasso e, per chi abbia bisogno di molto spazio per cuocere più cibi contemporaneamente, quest'ultima soluzione è la più consigliata.

Quanto costa un forno?

prezzi forni
Per chi abbia fissato una cifra massima da investire nell'acquisto, questa sezione è particolarmente utile. Abbiamo, infatti, suddiviso i forni elettrici, a gas e microonde in 3 macrocategorie in base al prezzo. La più economica comprende i modelli entry-level, i più semplici ed essenziali, dotati di funzioni base ed un'efficienza energetica spesso non eccezionale. Il prezzo di tali elettrodomestici non supera i 150 euro. Oltre questa soglia ed entro i 300 euro (fascia media), troviamo forni a gas e forni elettrici più potenti, dotati di funzioni aggiuntive ed una più elevata qualità dei materiali costruttivi. Ma non mancano neanche i microonde più evoluti, dal design accattivante e arricchiti da ampi display touch per impartire i comandi in modo intuitivo. Infine, oltre i 300 euro, abbiamo la fascia alta, terreno dei forni da incasso migliori, modelli che aggiungono di frequente funzioni esclusive. È il caso, ad esempio, dei forni combinati a vapore, nei quali la fusione di differenti modalità di cottura rende i cibi più gustosi e, soprattutto, salutari. Non dimentichiamo, infine, che i forni di fascia alta si caratterizzano per classi energetiche più elevate, in grado di assicurare consumi decisamente inferiori.
(Dati aggiornati ad agosto 2018)

Forni economici (fino a 150 euro)

Sono compresi nella categoria non solo i forni da incasso ma anche i forni a libera installazione, specialmente quei piccoli fornetti adatti modo particolare a scaldare o scongelare le pietanze. Ne è un esempio il Girmi FN09, fornetto compatto e dall'aspetto carino che si può posizionare senza troppe preoccupazioni sopra qualsiasi piano della cucina. Estremamente minimalista, presenta solo 2 manopole, una per regolare la temperatura ed una per il timer. Salendo un po' di prezzo, troviamo anche un buon microonde, ovvero il Candy CMW2070M. Simile nelle funzioni al modello precedente, può contare su una potenza di 700 watt ed una capacità di 20 litri. Entrando in ambito forni elettrici da incasso, mettiamo in evidenza il Candy FCP 602N, elettrodomestico molto semplice, dotato di tre manopole ed un design elegante. Inoltre, grazie alla classe energetica A+ risulta anche molto parco nei consumi. E concludiamo con lo Schaub Lorenz BSLCG450GW, cucina a gas con forno incorporato, anch'esso a gas. La forza di questo modello è, senza dubbio, il prezzo. Infatti, con circa 150 euro, possiamo portarci a casa un prodotto completo, sicuro e funzionale.
(Dati aggiornati ad agosto 2018)

Forni di prezzo di fascia media (da 150 a 300 euro)

Quando si superano i 150 euro si inizia a fare sul serio. La possibilità di scelta è davvero ampia e abbiamo deciso di includere fra i modelli consigliati un prodotto per categoria: un forno elettrico, uno a gas ed un microonde. I primi due sono forni da incasso, il terzo a libera installazione. Electrolux ROB2100AOK appartiene alla prima tipologia. Si tratta di un forno a incasso dalla notevole qualità costruttiva e dall'aspetto elegante. Dotato di ventola e grill, assicura una cottura degli alimenti sempre perfetta. Inoltre, si caratterizza per consumi molto contenuti. In ambito forni a gas, abbiamo l'Indesit IGW 620 BL, anch'esso ventilato e dotato di grill particolarmente potente. Ma rispetto al modello precedente, qui i consumi sono ancora più bassi, lavorando con il gas. Dotato di capacità superiore alla media, presenta anche la funzione Click and Clean per una rapida pulizia. Il microonde di cui vi parliamo, infine, è il Whirlpool MWF 421. Compatto e ottimamente costruito, risulta anche particolarmente semplice da utilizzare. Le funzioni, comunque, non mancano ed è possibile scegliere una modalità di cottura personalizzata per qualsiasi cibo. Con una potenza complessiva di 1800 watt, è uno dei più performanti in circolazione. 
(Dati aggiornati ad agosto 2018)

Forni top di gamma (oltre 300 euro)

Una volta superati i 300 euro, abbiamo preferito non fissare un tetto massimo, considerato che ci sono forni elettrici professionali che possono costare anche più di 1000 euro. Siamo ora nel terreno dei top di gamma, dei modelli più avanzati a livello tecnologico e caratterizzati dai consumi più bassi. Prendiamo, ad esempio, l'AEG BES351110M, bellissimo nel design e dotato di funzioni parecchio interessanti. È, infatti, un forno combinato a vapore, dalla capienza XL e dalla potenza di 3500 watt. Solido e ben costruito, si rivela ottimo per qualsiasi tipo di cucina. Anche il Bosch HBG 634BS1 è un mostro di potenza che integra molteplici funzioni per renderci la vita più semplice. Questo forno elettrico, infatti, è in grado di suggerirci la temperatura giusta di cottura in base all'alimento che vorremo cucinare. Ed è dotato di sistemi di sicurezza intelligenti che ci mettono in guardia quando la superficie scotta. Concludiamo con lo Smeg SFP496XE, anch'esso curatissimo nel design e arricchito da un ampio display per il controllo delle impostazioni. Potente e sicuro, può contare su un picco di 3000 watt ed una classe energetica A+ che mantiene i consumi abbastanza contenuti.
(Dati aggiornati ad agosto 2018)

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